• Indice di riparabilità degli apparecchi di illuminazione
  • «Critical Row Materials» e Contenuto di riciclaggio

Il Regolamento ESPR (in fase di elaborazione) stabilirà entro il 2024 che la Commissione EU dovrà elaborare mediante futuri Atti Delegati i nuovi requisiti di Ecodesign relativi all’Indice di Riparabilità, il contenuto di riciclato nei prodotti e le limitazioni all’uso delle Materie Prime Critiche, il tutto probabilmente riportato anche in un Digital Product Passport (DPP).

A titolo di esempio, si evidenzia che il Regolamento UE delegato per la progettazione ecocompatibile di smartphone e tablet è stato recentemente pubblicato introducendo già oggi requisiti informativi su:

  • intervallo di peso indicativo di alcuni CRM (cobalto nella batteria; tantalio nei condensatori; neodimio negli altoparlanti, nei motori a vibrazione e in altri magneti; oro in tutti i componenti.)
  • il valore indicativo del tasso di riciclabilità
  • la percentuale indicativa del contenuto di riciclato

La posizione del Parlamento europeo sulle Critical Row Materials CRM (ancora da negoziare con il Consiglio dell’UE) invita la Commissione a:

  • valutare la fattibilità dell’introduzione di obiettivi per la raccolta e il recupero delle CRM dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
  • adottare, entro il 31 dicembre 2030, atti delegati che stabiliscano un contenuto minimo di riciclato per alcuni CRM.

Con tali premesse tenute in considerazione, nel corso della riunione LightingEurope della TF LSL del 3 novembre 2023, si sono discussi i commenti della fase di test della bozza di calcolatore Excel dell’indice di riparabilità degli apparecchi di illuminazione.

Questo indice è un elemento che man mano sarà implementato per tutti i settori ricadenti in ambito Ecodesign, e con alta probabilità tale indice potrebbe essere integrato dall’obbligo di rendere disponibile e fornire pezzi di ricambio per «x» anni.

Oltre a questo elemento è opportuno considerare che sono stati avviati anche i lavori di revisione della Taxonomy; fra i requisiti che si voglio introdurre, vi sarà la richiesta per prodotti corrispondenti ad un “high score” (due migliori classi) anche in tema di Repairability Index. A tal riguardo LightingEurope ha appena attivato una specifica task force per analizzare l’argomento ed eventualmente proporre dei criteri per gli apparecchi di illuminazione elegibili in Taxonomy.

Inoltre, è da tenere sotto monitoraggio anche l’iter di approvazione della revisione della Direttiva «Right to repair» (Regulation (EU) 2017/2394, Directives (EU) 2019/771 and (EU) 2020/1828) che attualmente non ha espliciti riferimenti al settore illuminazione ma sono ormai sempre più insistenti rumors che la situazione possa evolversi diversamente.

L’approccio proattivo di LE è giustificato principalmente dalla necessità di evitare l’obbligo di messa a disposizione ed eventuale fornitura dei pezzi di ricambio anche oltre il periodo di garanzia.

La caratteristica fondamentale della proposta è quella di uno strumento semplice e non articolato, sulla falsariga delle linee guida della norma orizzontale (rif.: EN 45554)

La proposta del calcolatore è in fase di aggiornamento a seguito del primo giro di commenti ricevuti da tutti i membri, giungendo a questi elementi di accordo:

  • la definizione di prodotto non riparabile dovrebbe riferirsi esclusivamente ai prodotti non riparabili del tutto, mentre quelli difficili da riparare dovrebbero rientrare nello score del Repairability Index;
  • se una sezione del punteggio di riparazione ottiene 0 (Non riparabile), il punteggio complessivo del prodotto dovrebbe essere 0 (Non riparabile).
  • In riferimento alla Pesatura dei criteri, la ponderazione sarà aggiornata e vi sarà un consolidamento delle categorie (cfr. commento 68)
  • Lifetime (dell’apparecchio e dei componenti): è tuttora in discussion l’introduzione della durata nel calcolo dell’indice di riparabilità o come informazione da fornire in una sezione separata. È stata sollevata la questione che la sicurezza dei prodotti e delle riparazioni dovrebbe essere affrontata anche in linea con la tassonomia UE. I membri hanno discusso sul fatto che le dichiarazioni sulla durata dovrebbero essere verificate da terzi, il che richiederebbe un ulteriore sforzo per conformarsi alla legislazione. Inoltre, sono stati sollevate obiezioni sulla complessità dello strumento. È stato deciso di rimandare la discussione sulla durata e di riesaminare la questione dopo l’implementazione di ulteriori modifiche ad altre sezioni del punteggio di riparazione.

Al fine di poter anticipare le intenzioni di LightingEurope alla DG ENER, considerando che la discussione sui dettagli della proposta di calcolatore è tutt’ora in corso, si sta realizzando un Position Paper nel quale si preannuncerà la policy proposta da LightingEurope e si giustificherà la richiesta di essere esentati da oneri specifici in tema di disponibilità dei pezzi di ricambio e di riferirsi soltanto al calcolo dell’indice di riparabilità in ambito Ecodesign in quanto non sussiste per gli apparecchi un’etichetta Energetica, come per altre tipologie di prodotti.

La prossima riunione di Task Force è fissata per il 3 dicembre 2023.

 

L’area Tecnica di ASSIL è a disposizione delle aziende associate per eventuali approfondimenti

 

Milano, 28 novembre 2023