calendar_month 02 Luglio 2026
L’11 febbraio 2025 è entrato ufficialmente in vigore il Regolamento UE 2025/40, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation). Con l’imminente scadenza dell’applicazione generale, fissata per il 12 agosto 2026, il nuovo quadro normativo abroga definitivamente la precedente Direttiva 94/62/CE e introduce regole direttamente applicabili in tutti gli Stati membri.
L’obiettivo dell’Unione Europea è chiaro: armonizzare le normative, ridurre la produzione di rifiuti e guidare la transizione verso un’economia circolare per l’intero ciclo di vita degli imballaggi. Tuttavia, per le imprese la nuova disciplina comporta importanti adempimenti sia in termini di progettazione e documentazione del packaging, sia nell’ambito della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).
Il ruolo del “Fabbricante” e i nuovi adempimenti
Una delle novità operative più rilevanti riguarda chi commissiona o mette sul mercato prodotti con imballaggi personalizzati o a proprio marchio (come, ad esempio, le scatole branded per accessori o apparecchi). La normativa qualifica queste realtà come Fabbricanti, attribuendo loro la diretta responsabilità della conformità dell’imballo.
Per poter immettere sul mercato imballaggi — siano essi pieni o vuoti — le aziende dovranno assicurarsi di rispondere a precisi requisiti:
Le scadenze dal 2026 al 2030
Se l’agosto 2026 segna il punto di partenza della conformità generale, il percorso di adeguamento proseguirà nei prossimi anni con tappe ben definite:
A questi nuovi obblighi continuano ad affiancarsi i consolidati adempimenti legati alla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) sui mercati nazionali, quali l’iscrizione ai registri ambientali, le dichiarazioni periodiche e il versamento del contributo per la gestione del fine vita (es. CONAI).
Gli strumenti a supporto della filiera
Affrontare questo passaggio richiede un’adeguata preparazione documentale e la collaborazione attiva dei propri fornitori di packaging.
Per agevolare il lavoro delle aziende e offrire strumenti pratici, sono disponibili le guide operative elaborate da ANIE, LightingEurope (con il contributo di ASSIL) e la nota informativa di CONAI. All’interno di queste risorse è possibile trovare l’inquadramento legislativo, esempi tecnici pratici per i diversi formati di packaging (dalle scatole ai film estensibili) e i modelli pronti da inviare ai fornitori per richiedere i dati necessari al Fascicolo Tecnico e alla rendicontazione dei rifiuti.
Per info contattare tecnico@assil.it
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