«La luce ha da sempre intrecciato un dialogo profondo con l’architettura, diventando parte integrante del suo linguaggio e del suo modo di raccontarsi. Non è solo un mezzo che rende visibile ciò che è stato costruito, ma una vera e propria materia progettuale, capace di trasformarsi in elemento compositivo, di definire come lo spazio viene percepito e di accompagnare e amplificare l’esperienza di chi lo vive. È proprio attraverso la luce che impariamo a leggere le geometrie, intuiamo i volumi e distinguiamo i pieni e i vuoti» ha scritto Jacopo Acciaro – founder di Voltaire Lighting Design sul NUMERO UNO di ATMOSFERA Mag.

A queste parole si collega la selezione per ASSIL del mese, una riflessione sul rapporto tra luce e architettura. Una luce che non solo illumina e rende sicuri gli spazi, una luce che diventa vera e propria materia progettuale definendone l’aspetto e lo stile. Abbiamo affrontato lo studio del lighting per valorizzare luoghi antichi e ricchi di storia, raccontando il lavoro sartoriale di Francesca Storaro per il sito archeologico di Peltuinum e la nuova luce per l’area archeologica dei Mercati di Traiano, nel pieno centro di Roma, firmata da Marco Frascarolo. Ci siamo soffermati sulla luce come media artistico e sulla sua capacità di dialogare con gli edifici e con i brani urbani, citando l’esperienza di Patrick Tuttofuoco e Mark Handforth.

Abbiamo parlato di luce architettonica, citando esempi come Signal Return, la “lanterna su scala urbana” di OMA, e Il progetto illuminotecnico che ha riqualificato la cinquecentesca Corte Spinosa, a Mantova.

🔗 Leggi gli articoli selezionati a questo link.

Scopri le storie, i progetti e le visioni che trasformano la luce in cultura.

Diventa parte della Community di ATMOSFERA Mag.