Un’illuminazione adeguata negli ambienti di lavoro interni è un elemento fondamentale che va ben oltre al solo concetto di visione. Oltre a permette alle persone di svolgere compiti visivi in modo efficiente e accurato, specialmente quelli prolungati o di natura ripetitiva, la luce influisce direttamente sui ritmi circadiani, sull’umore e contribuisce a migliorare le prestazioni e il benessere complessivo del lavoratore.
Il grado di visibilità e comfort richiesto in un’ampia gamma di luoghi di lavoro è strettamente correlato con il tipo e la durata dell’attività specifica.

I Fondamenti Normativi: Sicurezza e Requisiti Tecnici
A livello legislativo, l’importanza dell’illuminazione è sancita dal D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro), che la riconosce come un elemento di sicurezza fondamentale (Allegato IV, Paragrafo 1.10).
Una progettazione illuminotecnica efficace e a norma deve considerare diversi fattori tecnici, tra cui la gestione della luce sulle superfici per una distribuzione uniforme e per il comfort visivo.
A tal fine, le riflettanze consigliate per le superfici che entrano nel campo visivo dei lavoratori sono:
- Soffitto: 0,7 a 0,9.
- Pareti: 0,5 a 0,8.
- Pavimento: 0,2 a 0,6.
L’Evoluzione: Luce e Risposta Biologica (HCL)
Le più recenti pubblicazioni internazionali pongono l’attenzione sull’qualità illuminazione integrativa, che considera anche l’influenza della luce sul sistema biologico umano.
Un’adeguata stimolazione delle ipRGC (celle gangliari retiniche intrinsecamente fotosensibili) costituisce uno degli obiettivi di un’illuminazione di alta qualità. Questo aspetto rientra nel concetto di Human Centric Lighting (HCL).
Per quantificare la risposta biologica alla luce, si considera l’illuminamento diurno equivalente melanopico (mel EDI), un parametro calcolato secondo lo standard CIE S 026:2018 in funzione di sensibilità melanopica della nostra retina. Tale approccio avanzato è essenziale per assicurare che l’impianto di illuminazione influenzi positivamente il benessere e le prestazioni del personale laddove questo impianto fornisca i livelli di “dose giornaliera” di “illuminamento melanopico” che le persone mediamente riceverebbero se le attività fossero svolte in ambienti esterni, sotto il diretto contributo della luce diurna del sole (rapporto di efficacia della luce diurna melanopica “mel DER”).
I valori raccomandati di mel-EDI, per ambienti di lavoro in interni (in cui si permane per molto tempo) sono:
- al mattino: mel-EDI ≥ 250 lx
- nel pomeriggio: non vi sono particolari restrizioni
- nelle ore serali (prima di andare a dormire): mel-EDI < 10 lx
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