Si è concluso a Roma il ciclo di tre convegni itineranti promosso da ASSIL. Con oltre 560 iscritti complessivi tra progettisti, tecnici, ESCO e istituzioni, il progetto ha acceso i riflettori sulla necessità di una svolta sostenibile, smart e a norma per il patrimonio impiantistico nazionale.
Si è concluso con la tappa di Roma presso la sede di Confindustria il ciclo di incontri istituzionali e tecnici del progetto “We Light the Sport”, l’ambiziosa iniziativa itinerante ideata e promossa da ASSIL (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione, federata ANIE Confindustria). Il roadshow, nato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i professionisti della filiera sull’importanza strategica dell’illuminazione smart, ha registrato un’eccezionale accoglienza lungo tutto il suo percorso.
Il viaggio del progetto ha seguito una precisa traiettoria simbolica e istituzionale, unendo idealmente lo sport e l’innovazione del Paese : ha preso il via a Milano (il 19 febbraio 2026) in concomitanza con l’avvio delle Olimpiadi Invernali , è proseguito a Verona (il 9 aprile 2026), città che ha ospitato la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici , e ha vissuto il suo atto finale a Roma (il 26 maggio 2026), sede istituzionale del CONI.
Un bilancio oltre le aspettative: i numeri del progetto
L’iniziativa ha dimostrato la forte esigenza di aggiornamento tecnico del comparto, catalizzando l’attenzione di un pubblico altamente qualificato composto da ingegneri, periti, architetti, studi di progettazione, ESCO e rappresentanti della Pubblica Amministrazione.
In totale, oltre 560 professionisti hanno preso parte attiva ai dibattiti , confermando l’importanza del ruolo svolto dalle aziende associate ad ASSIL (con il supporto dei Platinum Sponsor AEC Illuminazione, Arcluce, Cariboni Group, Eaton, Fael Luce, PERFORMANCE IN LIGHTING, Signify, Zumtobel Group e dei Gold Partner Disano Illuminazione, FAEBER LIGHTING SYSTEM, GDS Lighting, GMR Enlights) nel guidare la transizione energetica del settore.
I temi al centro del dibattito: sostenibilità e sfide normative
In ogni tappa, grazie al coinvolgimento di un “Tavolo Istituzionale Allargato” composto da organismi chiave come CONI, UNI, Sport e Salute, GSE, IMQ, CEI, l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, AIS e Federesco, sono state affrontate le principali criticità ed opportunità del comparto.
Il punto di partenza è stato l’allarmante fotografia emersa dai dati di settore: oltre il 40% degli oltre 78.000 impianti sportivi italiani risulta datato (edificato tra gli anni Settanta e Ottanta) e necessita di urgenti interventi strutturali di rigenerazione. In questo scenario, l’illuminazione intelligente — fondata sull’integrazione di tecnologie LED ad alta efficienza, sensori di luminosità e piattaforme di controllo remoto — si attesta come la soluzione prioritaria per ridurre drasticamente i consumi energetici, azzerare l’inquinamento luminoso e garantire al contempo i massimi livelli di comfort visivo per atleti, spettatori e per le riprese televisive in alta definizione (4K).
Un focus centrale è stato inoltre dedicato all’evoluzione del quadro normativo e ai complessi processi di collaudo e omologazione dei campi da gioco, che richiedono oggi un approccio progettuale su misura e non più standardizzato, strettamente integrato con i requisiti federali e di validazione tecnica.
A conclusione dei lavori, il Presidente di ASSIL, Carlo Comandini, ha tracciato una sintesi politica e tecnica dell’intero progetto:
“Con la tappa conclusiva di We Light The Sport si chiude un percorso che ha voluto mettere al centro il ruolo strategico dell’illuminazione sportiva in una fase di profonda trasformazione del settore. Oggi la luce non rappresenta più soltanto un elemento funzionale, ma un fattore determinante per la performance atletica, la sicurezza degli impianti e la qualità dell’esperienza del pubblico.
Con questa iniziativa abbiamo voluto offrire una bussola tecnica e normativa per orientarsi tra i nuovi requisiti di omologazione, l’innovazione tecnologica e le opportunità offerte dall’integrazione smart. Ci auguriamo soprattutto che questo percorso abbia creato occasioni di confronto autentico tra istituzioni, progettisti, operatori e aziende, perché solo facendo rete sarà possibile valorizzare la qualità tecnologica del comparto e accelerare il rinnovamento e la transizione energetica degli impianti sportivi italiani, preparandoli alle sfide future”.
Sguardo al futuro
I materiali didattici, le presentazioni dei relatori e gli approfondimenti normativi emersi durante i tre eventi resteranno a disposizione della filiera e degli associati. ASSIL continuerà a mantenere aperto il canale di dialogo e collaborazione con gli enti locali, i soggetti finanziari e i decisori istituzionali per fare in modo che l’impulso tecnologico generato da “We Light the Sport” si traduca in cantieri ed efficientamento reale su tutto il territorio nazionale.
















