calendar_month 08 Settembre 2026
L’economia italiana è sostenuta da inflazione bassa, fiducia delle famiglie in aumento e servizi in crescita, mentre l’industria sembra stabilizzarsi. Vari, però, i fattori negativi: si protrae il freno ai flussi commerciali nel canale di Suez, il petrolio continua a rincarare, il taglio dei tassi è rinviato ancora, il credito alle imprese resta in calo. Si prospetta un PIL debole nel 1° trimestre 2024.
L’inflazione è ancora alta nell’Eurozona e il taglio dei tassi è rinviato a giugno. La domanda interna è attesa debole e per l’export di beni le prospettive sono incerte. Germania è quasi in recessione, con un calo del PIL di -0,3% nel 4° trimestre 2023, dopo due trimestri fermi. Negli USA l’industria è in frenata, mentre la Cina punta in alto.
Questo quanto emerge dalla Congiuntura Flash di marzo 2024 del Centro Studi Confindustria con il focus mensile “Dalla revisione Istat, crescita italiana più robusta”.
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