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Coronavirus (COVID-19): approvato Decreto 9 marzo che dispone misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus per l'intero territorio nazionale

17-03-2020

Il 9 marzo 2020, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale. Il testo del Decreto è consultabile al seguente link http://www.governo.it/it/articolo/firmato-il-dpcm-9-marzo-2020/14276.

 

Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. Viene vietata, inoltre, ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblici ed è modificata la lettera d dell'art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive. Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

 

Sulla base delle indicazioni sin qui fornite dal Governo, è possibile confermare che, con il DPCM 9 marzo 2020, non si intende determinare il blocco delle attività lavorative, produttive e della circolazione delle merci all’interno del territorio nazionale.

 

In primo luogo, le limitazioni NON vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Questo comporta che sono consentiti gli spostamenti verso e di ritorno dal posto di lavoro (essenziali per la continuità produttiva delle imprese), sempre che non ricorrano i presupposti del divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora, applicabile ai soggetti sottoposti a quarantena o risultati positivi al virus. Si evidenzia, inoltre, che tali spostamenti - per comprovati motivi di lavoro - sono consentiti anche per i lavoratori transfrontalieri. 

 

Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con opportuni mezzi, compreso il cedolino paga, il tesserino di identificazione aziendale, una dichiarazione del datore di lavoro che attesti l’esigenza del viaggio. Tali documenti dovranno essere esibiti alle Autorità di pubblica sicurezza chiamate ad assicurare il monitoraggio delle misure di contenimento, cui si raccomanda di prestare la massima collaborazione. 

 

Si ricorda che l’obiettivo del provvedimento (come già dei precedenti) è di limitare il più possibile gli spostamenti delle persone all’interno del territorio nazionale. In quest’ottica, rimane ferma la possibilità di ricorrere alle modalità di lavoro agile (richiamate nell’art. 2, lett. r), del DPCM 8 marzo 2020), cui si aggiunge la raccomandazione ai datori di lavoro di favorire, in questa fase, la fruizione dei periodi di congedo ordinario o di ferie dei propri dipendenti. 

 

In secondo luogo, le nuove limitazioni NON determinano il blocco delle merci, all’interno del territorio nazionale. Pertanto, il personale addetto alla conduzione dei mezzi di trasporto potrà fare ingresso dalle aree richiamate e uscire da esse, per svolgere le operazioni di consegna o prelievo delle merci stesse. Anche in questo caso, le comprovate esigenze di trasferimento potranno essere oggetto di verifica da parte delle Autorità competenti, mediante l’esibizione di idonea documentazione, tra cui i documenti di trasporto o le fatture di accompagnamento. 

 

Inoltre, si suggerisce di adottare misure di prevenzione e cautela nei confronti dei trasportatori, quali, ad esempio: 

a) limitare la discesa dai mezzi degli autisti e munirli di dispositivi medici a protezione di mani, naso e bocca; 

b) qualora il carico/scarico richieda la discesa dal mezzo rispettare, in aggiunta, la misura di sicurezza della distanza di un metro tra le persone; 

c) trasmettere la documentazione di trasporto in via telematica. 

 

Infinecome evidenziato nelle linee guida “Rational use of personal protective equipment for coronavirus disease 2019 (COVID-19)” pubblicate lo scorso 27 febbraio 2020 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità poiché "Ad oggi, non ci sono informazioni epidemiologiche che suggeriscono che il contatto con merci o prodotti spediti da paesi colpiti dall'epidemia COVID-19 sia stata la fonte della malattia di COVID-19 nell’uomo”. Pertantol’Associazione ha ritenuto opportuno predisporre una nota (in italiano e inglese) per sensibilizzare circa la sicurezza delle merci proveniente dal territorio italiano che trovate in allegato.

 

Di seguito segnaliamo i link per poter reperire tutte le informazioni aggiornate.

 

Presidenza del Consiglio dei Ministri http://www.governo.it/it 

Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/archivioNotizieNuovoCoronavirus.jsp 

Ministero dei Trasporti http://www.mit.gov.it/comunicazione/news

Ministero dell’interno https://www.interno.gov.it/it