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Pubblicata la UNI/TS 11726:2018 Specifica tecnica per l'illuminazione degli attraversamenti pedonali

27-09-2018

UNI/TS 11726:2018 Specifica tecnica per l'illuminazione degli attraversamenti pedonali

Linee guida e prescrizioni per la progettazione illuminotecnica degli impianti per illuminazione dell’attraversamento pedonale in strade con traffico motorizzato e nel campo di applicazione della UNI 11248

È disponibile[1] la Specifica Tecnica UNI/TS 11726:2018, un nuovo ed importante riferimento per la progettazione illuminotecnica dell’attraversamento pedonale. 

Come ha spiegato Fabio Pagano, Technical Manager di ASSIL e Presidente della Commissione "Luce e Illuminazione" dell'UNI, in una recente intervista “A seguito di alcuni importanti studi europei che hanno rilevato l'alto numero di incidenti avvenuti proprio in fase di attraversamento pedonale - e anche per far fronte a un’esigenza molto sentita sia da parte dei responsabili della sicurezza stradale che dei progettisti -  ci siamo impegnati per mettere a punto questa specifica tecnica che fornisce informazioni più dettagliate per quanto riguarda l’illuminazione degli attraversamenti pedonali, rispetto a quanto previsto dalla norma UNI 11248".

Nel 2008, infatti, una relazione[2] presentata nell'ambito del 17° convegno nazionale della Società Italiana Infrastrutture Viarie, evidenziò che in Italia si registravano decessi in incidenti stradali di oltre 700 pedoni, che rappresentavano circa il 13% dei morti totali in incidenti stradali. Tale dato era rilevante soprattutto se si considera che gli incidenti pedonali rappresentavano circa il 7% degli incidenti totali. Ciò significa che il rapporto di mortalità (morti/incidenti) nel caso di investimenti pedonali era quasi pari al doppio di quello delle altre tipologie di incidente. I pedoni maggiormente coinvolti in incidenti stradali sono gli individui più anziani, anche a causa delle caratteristiche fisiche e comportamentali che li rendono molto vulnerabili come pedoni (il 50% dei pedoni deceduti aveva più di 65 anni).

Il maggior numero di investimenti pedonali si verificava sui rettifili (il 64,6%, nel periodo 2000-2004), mentre il rapporto di mortalità più alto si riscontrava nelle curve (8,08 morti per 100 incidenti). I rapporti di mortalità più elevati si sono rilevati negli incidenti con investimenti determinati da un mezzo pesante (8,74 morti per 100 incidenti, nel periodo 2000-2004) e negli incidenti notturni.

L’Italia presentava un rapporto tra pedoni morti e numero di abitanti pari a 12,2 lievemente inferiore alla media EU di 16,3 pedoni morti per milione di abitanti (ERSO, 2008).

Questi dati, evidenziarono la necessità di  trattare l’attraversamento come zona di studio a sé stante all'interno del progetto illuminotecnico delle strade.

Con queste premesse è facile comprendere perché negli ultimi anni sono pervenute all'UNI molte richieste per avere maggiori elementi e riferimenti progettuali ad integrazione e completamento delle specifiche di base già indicate nella norma UNI 11248, al fine di garantire maggiori elementi di sicurezza per i pedoni così da renderli meglio visibili al guidatore in tempo utile per ogni manovra di sicurezza che si dovesse rendere necessaria.

Il progetto normativo, avviato alla fine del 2016, ha trovato fin da subito un ampio consenso fra i vari stakeholders. La sua evoluzione ha quindi richiesto un numero contenuto di riunioni, anche in considerazione delle importanti e già valide fonti dalle quali ha attinto il gruppo di lavoro GL 05 "Illuminazione stradale (misto Luce e illuminazione/Costruzioni stradali ed opere civili delle infrastrutture)"

Fra di esse, le principali sono state la specifica DIN 67523 e le linee guida ACI per la progettazione degli attraversamenti pedonali. Il GL 05 ha operato un'importante sintesi, semplificando in requisiti specifici di più immediata esecuzione ma che nel contempo fanno un distinguono in relazione all'ambito applicativo.

Per la zona di studio per l’attraversamento pedonale il progettista dovrà:

  • evidenziare la zona di attesa, la zona di attraversamento pedonale e l’eventuale zona di presa in carico rispetto all’illuminazione della strada, al fine di renderle cospicue al guidatore del veicolo che percorre la strada;
  • rendere percepibile, al guidatore del veicolo che percorre la strada, l’eventuale presenza del pedone sia quando è in procinto di attraversare la strada sia durante l’attraversamento;
  • definire, per il pedone, adeguate condizioni di visibilità della strada, di eventuali ostacoli o malformazioni del manto stradale e della presenza di veicoli o altri pedoni; al fine di garantire che possa attraversare la strada in condizioni di sicurezza.

     

Per la migliore scelta della categoria illuminotecnica, il progettista dovrà considerare se l'attraverso pedonale si trova su tratto di strada già illuminato oppure su tratto di strada non illuminato.

Inoltre, in caso di particolare complessità del campo visivo, correlata a peculiari condizioni nella zona distudio per l’attraversamento pedonale (da specificare nell’analisi dei rischi), si può attivare l’illuminazione surichiesta.


[2] VALUTAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO DEGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI MEDIANTE ANALISI DI SICUREZZA E ANALISI DEI CONFLITTI - http://www.siiv.net/site/sites/default/files/Documenti/enna/63_2848_20080919100028.pdf