TS ASSIL

In questa sezione del sito sono disponibili i Position Paper e i Technical Statement dell'Associazione.

Protezione contro le sovratensioni in apparecchi di illuminazione LED per esterno


L’evoluzione dei LED ha portato ad una rapida diffusione e al relativo utilizzo di questa tecnologia anche negli apparecchi per impianti di illuminazione all’esterno. L’adozione di queste nuove sorgenti ha anche portato a un numero considerevole di segnalazioni di guasti su prodotti installati. Spesso le aspettative di affidabilità e durata, rilevate a fronte di prove di laboratorio con esiti soddisfacenti, non sono state confermate nel reale impiego.

In molte casistiche le segnalazioni pervenute hanno evidenziato guasti a carico del gruppo elettrico alimentatore – circuiti LED, riconducibili a sollecitazioni di natura elettrica che hanno interessato gli isolamenti dei componenti citati, con innesco di scariche elettriche distruttive.

Queste sollecitazioni possono derivare da:

  • sovratensioni provenienti dalla rete elettrica di alimentazione dell’impianto/apparecchi;
  • sovratensioni di origine elettrostatica (ESD) provenienti dall’ambiente.

In realtà questi fenomeni sono noti ma, con l’ utilizzo significativo di lampade a scarica (lampade a vapori di mercurio, sodio alta pressione e ad alogenuri), non sono mai stati un elemento critico. Le sovratensioni vanno a sollecitare circuiti interni e isolamenti già ben dimensionati per sopportare gli impulsi di tensione per l’innesco della lampada (fino a 5kV). Quindi questi apparecchi possono ben sopportare anche eventuali eventi a loro esterni. I circuiti LED, essendo costituiti da semiconduttori, risultano essere particolarmente sensibili a questi fenomeni; in particolare la giunzione PN del CHIP mal sopporta le tensioni inverse che si presentano ai suoi capi.

Per scaricare il Technical Statement clicca qui

Lampade LED con attacco G5 e G13: rischi e responsabilità


Il modo più corretto per incrementare l’efficienza energetica di un impianto di illuminazione e la qualità della luce emessa, riducendo contestualmente i costi di manutenzione e funzionamento, è quello di installare nuovi apparecchi d’illuminazione più efficienti.

Tuttavia, per diverse ragioni, ci possono essere casi in cui nell’impianto non vengano installati nuovi apparecchi più efficienti, ma si scelga di mantenere gli apparecchi d’illuminazione esistenti. Per queste applicazioni, il mercato offre lampade LED munite degli stessi attacchi delle lampade a fluorescenza tradizionali ed installabili negli apparecchi di illuminazione esistenti.

L’obbiettivo del documento è di chiarire gli aspetti tecnici e legali che regolamentano l’immissione sul mercato di lampade tubolari LED con attacco G5-G13. Per altre tipologie di attacchi le considerazioni potrebbero essere simili ma non vengono esplicitamente trattate in questo documento. 

Inoltre ASSIL vuole sottolineare i possibili rischi connessi a questa soluzione e fornire le opportune raccomandazioni per evitare ogni situazione di pericolo.

Per scaricare il Technical Statement clicca qui

 

Protezione contro le sovratensioni in apparecchi di illuminazione LED per esterno


L'evoluzione della tecnologia LED è caratterizzata dalla sua rapida diffusione e al relativo utilizzo anche negli impianti di illuminazione per esterni. L'adozione di questa nuova fonte di illuminazione, senza le necessarie precauzioni, ha però portato a un numero considerevole di guasti denunciati su prodotti installati. 

L'analisi del tipo di guasto segnalato ha evidenziato che, nella maggior parte dei casi, l'origine dei malfunzionamenti è principalmente dovuto alle sovratensioni che interessano l'apparecchi.

Pertanto, ASSIL ha predisposto il Technical Statement "Protezione contro le sovratensioni in apparecchi di illuminazione LED per esterno" per fornire linee guida a tutti i soggetti del mercato (produttori, progettisti e installatori) sul fenomeno delle sovratensioni e i possibili impatti sull'affidabilità dei prodotti, al fine di prevenire tali fenomeni nelle installazioni e negli impianti.

Per scaricare il Technical Statement clicca qui

 

EN 62493 e situazione EMF


La valutazione EMF su un prodotto elettrico è uno dei requisiti essenziali della direttiva di bassa tensione LVD (2006/95/CE), pertanto la rispondenza a tale norma fornisce presunzione di conformità per la marcatura CE del prodotto.
Con l’approssimarsi della data di entrata in vigore definitiva della norma EN 62493: “Assessment of lighting equipment related to human exposure to electromagnetic fields” molte sono state le richieste di chiarimenti circa l’applicazione della norma e della valutazione dei prodotti con riferimento all’EMF (electromagnetic field).

Per fare chiarezza, l’Associazione ha redatto un Technical Statement che può essere scaricato cliccando qui



Il rischio fotobiologico nell'illuminazione stradale


L’utilizzo dei LED come sorgente efficiente e di lunga durata, ha sempre maggior impiego nell’illuminazione di aree esterne, strade urbane ed extraurbane, ovvero nell’illuminazione stradale. La direzionalità della luce favorita dalle ridotte dimensioni della sorgente, permettono al progettista degli apparecchi di illuminazione di orientare i fasci luminosi nelle direzioni volute aumentando le efficienze ottiche e riducendo i fattori di dispersione della luce.

L’aspetto legato al rischio fotobiologico da luce blu è però spesso un freno da parte degli amministratori nell’agevolare e favorire il rinnovamento e l’efficientemente degli impianti. Spesso molti progettisti, installatori o le riviste tecniche di settore, mettono in guardia paventando una pericolosità intrinseca della sorgente per il rischio fotobiologico da luce Blu. La complessità delle misurazioni e delle valutazioni tecniche che permettono di dimostrare il contrario, spesso non sono pienamente disponibili e lasciano irrisolte le questioni.

Scopo del documento è fornire elementi oggettivi affinché si possa comprendere che nelle applicazione di illuminazione stradale il rischio fotobiologico da luce Blu non è praticamente esistente.

Per scaricare il documento clicca qui



Criteri di valutazione del rischio fotobiologico delle lampade per illuminazione generale usate negli ambienti di lavoro: aggiornamenti normativi in corso


Con l’obbligo di valutazione del rischio da ROA introdotta dal capo V del Titolo VIII (art da 213 a 218) del DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 N. 81 è emersa l’esigenza di ottenere dai produttori di illuminazione dati di emissione idonei ai fini della valutazione del rischio. Questa esigenza ha indotto a modificare ed integrare le differenti norme di prodotto al fine di garantire un adeguato livello di sicurezza ottica e di normalizzare le informazioni da fornire all’utente.

Nell’ambito del presente rapporto si forniscono i criteri principali cui attenersi nelle valutazioni del rischio da sistemi di illuminazione alla luce degli attuali aggiornamenti normativi in corso.

Scarica il documento qui
 
 

Potenziali di risparmio energetico negli impianti di illuminazione stradale e di altre aree esterne


Il continuo evolvere della tecnologia, unitamente alla necessità di ridurre i consumi e le bollette elettriche a carico delle amministrazioni pubbliche le cui voci di spesa energetica hanno un peso rilevante nei bilanci, pongono il tema del risparmio energetico tra quelli di maggior interesse e di più urgente attuazione.

Scopo principale dell’illuminazione pubblica è quello di fornire l’illuminazione necessaria a facilitare il compito visivo agli utenti della strada e ad identificare gli ostacoli che possono presentarsi nell’utilizzo della stessa. A tela proposito la norma UNI 11248 fornisce gli elementi per una corretta classificazione delle strade e quindi ne definisce le categorie illuminotecniche. È da questo punto fermo che bisogna partire per analizzare i possibili interventi di risparmio energetico.
 

Scarica il documento qui
 

Documento informativo sulle lampade LED con tensione nominale inferiore a 50V


Con l’evoluzione dell’uso dei LED nell’illuminazione, la diffusione di soluzioni luminose che utilizzano questa nuova tecnologia per sostituire le tradizionali lampade, si è estesa sempre più. Le soluzioni “retrofit” che promettono maggiori efficienze ed equivalenze di flusso luminoso sono sempre maggiormente pubblicizzate e commercializzate. Tra queste vanno sicuramente contemplate le lampade LED che sostituiscono le tradizionali lampade alogene in bassissima tensione funzionanti normalmente a 12V.

Purtroppo, si trovano sempre più spesso prodotti pubblicizzati come intercambiabili con le lampade alogene, ma che di fatto presentano delle problematiche di funzionamento che non ne permettono una reale sostituzione. Come tutte le nuove tecnologie, le applicazioni su prodotti può presentare alcune problematiche. La conoscenza di alcune caratteristiche funzionali e l’applicazione di possibili soluzioni, permette di evitare disguidi e malfunzionamenti dei prodotti.

Scarica il documento


Documento informativo sugli alimentatori per lampade a scarica


Con l’approvazione del regolamento 245/2009 da parte del Parlamento Europeo, in applicazione alla Direttiva ERP (2009/109/CE ex EUP 2005/32/CE), sono stati definiti dei limiti di efficacia e efficienza per le lampade a scarica ad alta intensità e per le relative unità di alimentazione al fine di conseguire un risparmio energetico. Questi limiti porteranno, nell’arco dei prossimi anni, a dei cambiamenti anche radicali nell’utilizzo e nell’applicazione di queste tecnologie.

In questo periodo di transizione, molti soggetti del marcato indicano sui propri cataloghi, documentazioni tecniche e seminari, alcune affermazioni che non sempre sono corrispondenti a verità, sfruttando il momento di confusione legato al periodo di cambiamento. Scopo di questo documento ASSIL, preparato e condiviso dai rappresentati dell’industria italiana ed europea, è quello di fornire chiarezza su alcune affermazioni oggi circolanti che rischiano di orientare in modo errato nella scelta dei prodotti.

Scarica il documento

 

Valutazione della radiazione ottica artificiale (ROA) per l'illuminazione negli ambienti di lavoro (Aprile 2010).


Le prescrizioni contenute al capo V del DLgs.81/2008 si applicano ad impianti realizzati da un grande varietà di sorgenti luminose artificiali a cui i lavoratori possono essere esposti nei luoghi di lavoro. Queste sorgenti includono, tra l’atro, quelle per illuminazione funzionale per gli ambienti di lavoro, i dispositivi indicatori, i display e altre sorgenti similari. Scopo del presente documento è quello di fornire un elenco di sorgenti luminose primarie e secondarie (lampade, apparecchi di illuminazione o applicazioni per illuminazione funzionale) che, in applicazione dell’articolo 216 non necessitano di ulteriori verifiche o valutazioni da parte del datore di lavoro.

Scarica il documento

 

Regolamento 245/2009/CE: Comunicazione ASSIL ai distributori/grossisti


Il presente comunicato è stato predisposto, a cura del Gruppo Sorgenti di ASSIL, per fornire al mercato tutte le necessarie informazioni, per comprendere con chiarezza le implicazioni degli obblighi previsti dal recente Regolamento Comunitario 245/2009/CE, entrato in vigore il 13 Aprile 2009, che introduce requisiti di ecodesign per i prodotti per l’illuminazione (apparecchi, sorgenti, componenti) utilizzati prevalentemente nel settore terziario

Scarica il documento

 

Sicurezza degli apparecchi: Adattatori T5 e LED per apparecchi per lampade T8, T10 e T12


Sono sempre più comuni sul mercato alcuni adattori che permettono ada pparecchi progettati per lampade T8,T10 e T12 di utilizzare lampade T5 o a LED. L'aggiunta di un adattatore ad un apparecchio già installato ha creato grandi perplessità da un punto di vista della sicurezza e delle prestazioni. ASSIL, con questo documento, vuole sottolinearne i possibili rischi e fornire le opportune raccomandazioni per evitare ogni situazione di pericolo.

Scarica il documento

 

Sicurezza degli apparecchi: Classificazione IP40


In seguito ad alcune segnalazioni pervenute ad ASSIL riguardanti la conformità di prodotti al grado di protezione IP4X, in particolare riguardo la possibilità di penetrazione all’interno dell’involucro della sonda di prova di diametro 1mm prevista dalla norma EN 60598-1, ASSIL ha redatto un documento di chiarimento sull'interpretazione della norma EN60598-1 e della norma orizzontale EN60529 che non sono perfettamente allineate, anche sulla base delle recenti interpretazioni prese a livello OSM-LU.

Scarica il documento