Misure europee per il contenimento dell'emergenza sanitaria COVID-19

In questa sezione sono disponibili gli aggiornamenti delle disposizione comunitarie relative alle misure urgenti per il contenimento dell'emergenza sanitaria COVID-19 in Italia

 

16.03.2020

Circolazione delle merci a livello  Europeo.
A livello nazionale, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sta lavorando con Confindustria (e le altre organizzazioni) per definire un Protocollo per adempimenti dei settori dei trasporti e della logistica. Il testo del Protocollo dovrebbe contenere disposizioni per la tutela della salute dei lavoratori nel settore del trasporto merci, senza nessuna restrizione per quanto riguarda la circolazione delle stesse, e indicazioni  sul trasporto ferroviario e marittimo e aeroportuale.
A livello europeo il documento di riferimento sono le "Guidelines for border management measures to protect health and ensure the availability of goods and essential services" pubblicate il 16 marzo che definiscono i principi di un approccio integrato a una gestione efficace delle frontiere per tutelare la salute preservando, nel contempo, l'integrità del mercato interno. Le Linee Guida, con riferimento al trasporto di merci, stabiliscono che il settore dei trasporti e della mobilità è essenziale per garantire la continuità economica. Le misure di controllo - alle frontiere - non dovrebbero compromettere la continuità dell'attività economica e dovrebbe essere preservato il funzionamento delle catene di approvvigionamento. Il trasporto di merci non deve essere ostacolato perché fondamentale per mantenere la disponibilità di tutti i beni, in particolare (ma non limitatamente) di quelli essenziali (come il cibo, attrezzature e forniture mediche e protettive vitali). I viaggi professionali per garantire il trasporto di merci e servizi dovrebbero essere assicurati. In tale contesto, è importante garantire la che gli spostamenti dei lavoratori nel settore dei trasporti, compresi gli autotrasportatori, avvenga in sicurezza per la loro salute. 
A livello Europeo – dopo l’adozione delle linee Guida di ieri - non ci dovrebbero essere restrizioni alla circolazione dei beni e delle merci purché avvenga nel rispetto delle norme di sicurezza sanitarie per la tutela degli autotrasportatori.


16.03.2020

Il 16 Marzo nel pomeriggio la Presidente von der Leyen ha annunciato la proposta di divieto temporaneo per i viaggi non essenziali in entrata nell’area Schengen per i cittadini di Paesi terzi, come misura di contrasto all’emergenza sanitaria in corso. La misura avrà durata di 30 giorni, prorogabile in caso di necessità, ed è stata discussa con i partner del G7 collegati in call conference.

La comunicazione della Commissione europea invita tutti gli Stati membri dell’area Schengen a creare un perimetro di sicurezza ai confini esterni. Le restrizioni dovranno essere concordate tra gli Stati membri per agire in simultanea.

La Commissione europea inviterà anche gli Stati membri dell’UE non aderenti all’area Schengen (Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda, Romania), così come il Regno Unito (in uscita, ma
ancora membro dell’UE) ad applicare le stesse misure.

Il divieto riguarderà tutti i viaggi “non essenziali” dai Paesi terzi in ingresso nell’area Schengen. La misura non si applicherà ai cittadini degli Stati dell’UE e dell’area Schengen (UE + Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), ai loro familiari e i cittadini di Paesi terzi in possesso di visto di soggiorno di lungo termine.

Le eccezioni al divieto riguardano anche le seguenti categorie: operatori sanitari, ricercatori e professionisti dell’assistenza agli anziani; lavoratori frontalieri; personale addetto al trasporto merci; diplomatici, militari e operatori umanitari; passeggeri in transito e che viaggiano per motivi familiari; persone bisognose di protezione internazionale o per altri motivi umanitari.

L’area Schengen è normata dal Regolamento UE 2016/399: i cittadini UE possono circolare liberamente all’interno dell’Unione, indipendentemente dall’adesione o meno dei singoli Stati membri allo spazio Schengen. Al momento dell’ingresso in uno Stato membro dell’UE che non aderisce allo spazio Schengen, i cittadini UE sono oggetto di controlli minimi, volti a verificarne l’identità in base ai documenti di viaggio (passaporto o carta d’identità).

La proposta verrà valutata dai leader europei nel corso del Consiglio europeo straordinario del 17 marzo (in call), previsto per le ore 17, a cui seguirà una comunicazione formale sulle conclusioni adottate. 


24.02.2020

La Commissione Europea ha reso noto degli interventi che saranno utili a fronteggiare questa situazione di emergenza sanitaria.

Il 24 febbraio 2020 è stato rilasciato un comunicato stampa in cui Stella Kyriakide - Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare – annuncia che verranno stanziati dei fondi per fronteggiare la situazione.

I fondi stanziati saranno 232 milioni di euro e saranno suddivisi nel seguente modo:

  • 114 milioni di euro saranno stanziati a sostegno dell’OMS per rafforzare gli interventi di risposta alle

  • emergenze in materia di sanità pubblica nei paesi con sistemi sanitari deboli e con scarsa capacità

  • d’organizzazione in tempi brevi;

  • 15 milioni di euro per i paesi africani, affinché siano sostenuti i meccanismi di diagnosi rapida e sorveglianza epidemiologica,

  • 100 milioni di euro verranno stanziati per la ricerca;

  • 3 milioni di € saranno assegnati al meccanismo di protezione civile dell'UE per organizzare i voli di rimpatrio dei cittadini dell'UE provenienti dalla città cinese di Wuhan;

Janez Lenarčič, Commissario per la Gestione delle crisi e coordinatore della risposta alle emergenze dell'UE, ha dichiarato che il ruolo dell’UE non si limiterà al solo sostegno degli stati membri, bensì è importante che tutta l’Unione cooperi per giocare un ruolo importante a livello globale, sostenendo, qualora ce ne fosse l’esigenza, tutti quei paesi con sistemi sanitari più deboli e con scarse risorse economiche a disposizione per fronteggiare l’epidemia.

Il 2 marzo è stata istituita una task force per rispondere all’emergenza CoVid composta da 5 Commissari coinvolti per aree di competenza:):

  • Janez Lenarčič, crisis management,

  • Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute,

  • Ylva Johansson, Commissaria per Home Affairs;

  • Adina Vălean, Commissaria ai Trasporti;

  • Paolo Gentiloni, Commissario agli Affari Economici.

Link alla pagina informativa completa di studi e provvedimenti https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/health/coronavirus-response_en