Luce come Materia - 30/05/2019

 

LUCE COME MATERIA
Il ruolo della luce come chiave di lettura di spazio, forme e materiali

 

 

Si è svolto il 30 maggio 2019, nella prestigiosa Aula Magna del Politecnico di Milano, l’incontro “Luce come Materia”, organizzato nell’ambito di “Formazione in Luce”, progetto culturale e formativo congiunto AIDI Associazione Italiana di Illuminazione e ASSIL Associazione Nazionale Produttori Illuminazione.

All’incontro hanno partecipato autorevoli esponenti del mondo accademico, dell’architettura e della fotografia: Jacqueline Salmon, fotografa, Alfonso Femia, architetto di fama internazionale, Marco Introini, fotografo documentarista e docente di Fotografia dell’ Architettura e Tecnica della Rappresentazione presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano, e Maurizio Rossi, Direttore del Master in Lighting Design & LED Technology del Politecnico di Milano, hanno raccontato l’esperienza della luce come elemento fondamentale nella descrizione dell’ambiente che ci circonda.

Attraverso i diversi materiali e le differenti geometrie, la luce crea prospettive e dettagli sempre differenti e mutevoli che organizzano e descrivono la dimensione spazio-temporale in cui viviamo. Attraverso la luce, intangibile e senza forma, tutto si definisce e gli elementi acquistano significato.

L’approfondimento culturale, imposto anche dalla veloce e radicale trasformazione che il mercato dell’illuminazione sta affrontando in seguito all’introduzione di nuove e sempre più evolute tecnologie, nasce anche dalla consapevolezza circa l’importanza di regalare alle nostre città, alle sue architetture e ad ogni ambiente interno, un’illuminazione capace di enfatizzare particolari, geometrie, nel pieno rispetto della fruibilità degli spazi e della qualità delle tecnologie utilizzate.
La luce non può essere considerata come semplice complemento tecnico. È molto di più̀. La luce, nel dialogo con la sua ombra, si risolve in fenomeni esperienziali che ricostruiscono e danno forma agli ambienti che viviamo. Per questo deve essere pensata e progettata in costante dialettica con spazio e tempo, capace di generare sensazioni suggestive nel fruitore.

Oggi la progettazione della luce avviene frequentemente secondo schemi troppo tecnici o troppo decorativi, che si sviluppano attraverso un’operatività che tiene distanti gli architetti dal progetto della luce. Per questo occorre rinnovare il dialogo continuo e profondo tra specialisti della luce e profani, per la diffusione di un ecosistema culturalmente avanzato che consideri la materia luce come vero e tangibile materiale di costruzione architettonica.

Con questo obiettivo AIDI e ASSIL hanno promosso l’incontro “Luce come Materia” che, grazie agli interventi di importanti e rappresentativi esponenti del mondo accademico, dell’architettura e della fotografia, sostiene il ruolo della luce come elemento che definisce e racconta lo spazio, ne diviene strumento di lettura, enfatizzandone forme e materiali.

Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti nelle prime due edizioni di Formazione in Luce e con quella attualmente in corso – spiega Massimiliano Guzzini, Presidente ASSILgrazie alle quali siamo riusciti a coinvolgere fino ad oggi oltre 650 operatori del settore, in particolare progettisti e lighting designer. Per questa terza edizione abbiamo sentito la necessità di affrontare una tematica affascinante e stimolante come quella della “Luce come materia” che è stata analizzata da autorevoli e rappresentativi esponenti del mondo accademico, dell’architettura e della fotografia. Jacqueline Salmon, Alfonso Femia, Marco Introini e Maurizio Rossi ci hanno illustrato come la luce non sia solo un fatto tecnico, ma è momento essenziale per descrivere l’ambiente circostante e favorire la socializzazione.

Questi argomenti – prosegue Massimiliano Guzzini - si legano imprescindibilmente al tema della luce di qualità, che si declina principalmente nei termini di corretta progettazione e utilizzo di prodotti innovativi e di qualità per l’illuminazione pubblica e privata. Ma l’innovazione e la qualità dei prodotti sono possibili solo in un ecosistema culturalmente avanzato, in sintonia con le vivaci dinamiche di un settore estremamente legato alla tecnologia, pertanto in costante e rapida evoluzione. Professionisti preparati sotto il profilo normativo, applicativo e culturale sono un volano per l’industria della qualità. L’evoluzione tecnologica non è sufficiente se non è accompagnata da un’evoluzione culturale che proceda di pari passo.

Per questo ASSIL e AIDI hanno unito le loro forze e messo a fattor comune competenze complementari. L’unione tra le nostre due Associazioni, che rappresentano la filiera italiana dell’illuminazione a 360 gradi, può portare risultati migliori in tempi più rapidi affinché l’industria italiana dell’illuminazione possa essere sempre più fiorente e competitiva a livello nazionale, europeo e mondiale. Inoltre, un impegno congiunto rappresenta per gli associati ASSIL e AIDI un segnale positivo della capacità di fare sinergia tra l’industria di professionisti e le utilities per una migliore qualità della luce”

Progettare la luce – spiega Gian Paolo Roscio presidente di AIDIè capire lo spazio, cogliere la sua essenza più profonda. Significa anche raccontare storie, valorizzare materiali, creare nuove atmosfere. Esistono due modi per affrontare il tema dell'illuminazione degli spazi cittadini: da una parte le esigenze di funzionalità e sicurezza e dall'altra la valorizzazione del territorio e delle eccellenze artistiche e culturali. Il rapporto sempre più stretto tra architettura e potenzialità della luce ha mutato il modo di essere e di percepire gli spazi sia interni che le città. La luce è, infatti, diventata sempre più protagonista dei nuovi ambienti e paesaggi urbani”.

La luce è una materia viva che permette di esplorare nuove possibilità spaziali. In quest’ottica – continua Gian Paolo Rosciol’impegno di AIDI è quello di promuovere una cultura della luce che possa far emergere sempre di più l’importanza di questo fondamentale connubio tra luce e architettura e di una illuminazione di qualità che attraverso la progettazione e le nuove tecnologie, permetta di creare una luce efficace, dinamica, flessibile, adattabile per creare spazi e luoghi nuovi e più coerenti alle esigenze dell’uomo”

Formazione in Luce”, è il progetto culturale congiunto AIDI e ASSIL nato con l’obiettivo di aggiornare e formare gli attori della filiera dell’illuminazione.
Formazione in Luce 2019 è patrocinato da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e supportato da Areti S.p.A., Bridgelux Inc., Cariboni Group S.p.A., Enel X Italia S.r.l., IMQ, Linergy S.r.l., Simes S.p.A. e ZG Lighting S.r.l..

AIDI - Associazione Italiana di Illuminazione è costituita da circa 300 Soci Individuali e 65 Soci Collettivi, presente sul territorio nazionale con sezioni territoriali, svolge una costante azione di informazione scientifica, tecnica e culturale per la diffusione della conoscenza dei problemi legati ai temi dell’illuminazione. Mission di AIDI è la diffusione della conoscenza di tutti gli aspetti legati all’illuminazione e la promozione dello studio e della ricerca, per favorire lo sviluppo delle sue applicazioni. 

ASSIL - Associazione Nazionale Produttori Illuminazione federata ANIE Confindustria, raggruppa circa 80 aziende produttrici di apparecchi, componenti elettrici per l’illuminazione, sorgenti luminose e LED, tra le più rappresentative operanti sul mercato illuminotecnico italiano. Le imprese ASSIL, con fatturato globale di circa 2,8 miliardi di €, sviluppano oltre il 65% del fatturato complessivo italiano del settore e occupano oltre 8.000 addetti. Mission dell’Associazione è rappresentare, tutelare e supportare le Aziende Associate per favorire la crescita di un’industria di qualità basato su Innovazione e Internazionalizzazione.