Etichettatura Ambientale degli imballaggi

 

 

Tanti sono i quesiti e le richieste di chiarimento delle imprese in tema di Etichettatura Ambientale degli Imballaggi. Per illustrare in modo il più possibile esauriente un tema così complesso, ASSIL ha organizzato, lo scorso 22 febbraio per i propri soci, un webinar in collaborazione con CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi.

Com’è noto, l’obbligo di etichettatura ambientale per gli imballaggi è stato introdotto dal decreto legislativo n. 116 del 2020. Da allora ad oggi il Consorzio ha costruito un insieme di linee guida che aiuti le organizzazioni ad essere conformi alla normativa, evitando sanzioni e penalità.

Durante l’incontro, gli esperti di CONAI hanno illustrato  l’iter legislativo,   le note chiarificatrici del Ministero della transizione economica e l’approccio all’etichettatura ambientale, identificando le norme UNI di riferimento.

Inoltre è stato affrontato l’aspetto fondamentale del contenuto dell’etichettatura ambientale, approfondendo alcuni casi concreti.

Infine, sono state  presentate le modalità di  etichettatura di vari tipi di imballaggio: da contenitori in acciaio con chiusura in plastica, agli astucci di carta con finestra in plastica, fino al vetro, all’alluminio e ai blixer.

Nel materiale fornito da CONAI, le aziende che hanno partecipato al webinar hanno trovato I riferimenti per l’accesso a una piattaforma all’interno della quale è possibile trovare i link a documentazione e siti web sulle disposizioni dei vari Paesi Europei circa l’etichettatura ambientale degli imballaggi, ed Il link alle fasce contributive degli imballaggi in plastica, che fornisce informazioni utili circa l’esistenza o meno di stream di riciclo per specifici imballaggi con determinate caratteristiche, che è senz’altro una delle informazioni più importanti per poter asserire la riciclabilità di un imballaggio ai sensi della normativa UNI di riferimento.