17 Aprile 2015 - Approvato il nuovo emendamento del Regolamento CE 244/2009

17 Aprile 2015
Approvato il nuovo emendamento del Regolamento CE 244/2009 
(requisiti di progettazione ecocompatibile per le lampade per uso domestico non direzionali)

Il Comitato Regolatore della Direttiva ecodesign ha approvato lo scorso 17 aprile un nuovo Regolamento UE inteso ad emendare per taluni aspetti, la legislazione ecodesign vigente per il settore illuminazione.

L'emendamento approvato, verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea non appena sarà completata anche la procedura di scrutinio (che potrebbe durare al massimo 3 mesi) durante la quale il Consiglio d'Europa e/o il Parlamento Europeo potrebbero ancora esprimere un parere negativo sul nuovo Regolamento, prima della sua adozione.

Esso prevede una serie di modifiche al Regolamento CE 244/2009, due modifiche al Regolamento 245/2009 (già relativo a requisiti di ecodesign per le lampade fluorescenti senza alimentatore integrato, per lampade a scarica ad alta intensità e di alimentatori e apparecchi di illuminazione in grado di far funzionare tali lampade) e una serie di variazioni del Regolamento UE 1194/2012 (requisiti di progettazione ecocompatibile per le lampade direzionali, lampade a diodi emettitori di luce e relative apparecchiature) soprattutto volte ad allinearlo per quanto possibile alla versione aggiornata del Regolamento CE 244/2009.

La modifica principale introdotta al Regolamento 244 sicuramente è lo slittamento dal 2016 al 2018 (1 settembre) dell'entrata in vigore dei requisiti più restrittivi di efficienza energetica della fase 6 per le lampade per l'illuminazione domestica che di fatto determineranno la messa al bando anche delle lampade a filamento di tungsteno ad alogeni.

La seconda modifica (per importanza) sicuramente consiste nella nuova definizione di "Lampada per scopi speciali" e delle relative prescrizioni per i produttori ed importatori di tali tipologie, in quanto diventano elementi imprescindibili i parametri tecnici che le lampade per scopi speciali devono avere per poterne giustificarne lo status. Difatti nella versione precedente del Regolamento era facoltà o meno del produttore (o importatore a seconda dei casi) decidere se una lampada fosse o meno "speciale" ed anche se per effetto di parametri tecnici che comunque non erano previsti come imprescindibili. Dunque fino ad oggi abbiamo assistito al sempre crescente fenomeno delle lampade speciali es. "Heat ball" o per "servizio gravoso", cioè rispettivamente delle lampade che producono calore (in effetti la lampada ad incandescenza a filamento di tungsteno converte gran parte dell'energia elettrica assorbita in calore!) o quelle lampade che sono facilmente utilizzabili in lampade portatili per cantieri e ambiti similari (es. officine), notoriamente luoghi più gravosi rispetto all'ambiente domestico.

La nuova definizione è quindi allineata all'esistente già nota con il Regolamento UE 1194/2012, pertanto la vera novità consiste nel fatto che per tutti i prodotti per uso speciale coperti dai due Regolamenti sopra citati, la destinazione d'uso speciale deve essere indicata in tutte le forme delle informazioni di prodotto, congiuntamente con l'avvertenza che essi "non sono destinati ad essere utilizzati in altre applicazioni", e soprattutto che Il fascicolo tecnico compilato ai fini della valutazione di conformità deve dettagliare i parametri tecnici che rendono il "design" della lampada specifico per lo scopo previsto e dichiarato.

Se necessario, i parametri tecnici di cui sopra possono essere elencati in un modo tale da evitare la divulgazione delle informazioni commercialmente sensibili eventualmente legate ai diritti di proprietà intellettuale del produttore. 

Infine, se la lampada sarà presentata in modo visibile all'utente finale prima del suo acquisto, si dovrà provvedere a rendere chiaramente visibili sulla confezione le seguenti informazioni:

  1. lo scopo speciale inteso per la lampada;
  2. che la lampada non è adatta per l'illuminazione di ambienti domestici; e
  3. i parametri tecnici che rendono specifica tale lampada per lo scopo previsto e dichiarato.

Le informazioni relative al punto 3 (parametri tecnici) potranno in alternativa essere incluse all'interno della confezione.

Fra i parametri tecnici che possono determinare "speciale" lo status di una lampada vi sono anche le coordinate cromatiche della luce emessa da confrontarsi con una gamma determinata (requisito già in essere nel regolamento 1194); esse sono:

  • x < 0,270 oppure 
  • x > 0,530 e
  • y < -2,3172 x² + 2,3653 x – 0,2199 oppure 
  • y > -2,3172 x² + 2,3653 x – 0,1595 

Quanto sopra è anche rappresentato in modo semplificato nella figura seguente:

 


Al fine di consentire lo smaltimento delle scorte di magazzino dei produttori o per prevedere per tempo l'adeguamento degli ordini degli importatori, i requisiti introdotti con l'emendamento approvato il 17 aprile 2015 diverranno effettivi 6 mesi dopo la data di pubblicazione del nuovo regolamento sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.

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