In questa sezione del sito sono disponibili Position Paper, Technical Statement  e documenti informativi dell'Associazione. 

 

Applicazione del regolamento CPR (UE) 305/2011 in apparecchi di illuminazione e in cavi utilizzati in apparecchi illuminazione


Il Regolamento CPR riguarda tutti i prodotti fabbricati per essere installati in modo permanente negli edifici e nelle altre opere di ingegneria civile (esempi: abitazioni, edifici industriali e commerciali, uffici, ospedali, scuole, metropolitane, ecc.). 

Tutti i cavi installati permanentemente nelle costruzioni, siano essi per il trasporto di energia o di trasmissione dati, di qualsiasi livello di tensione e con qualsiasi tipo di conduttore metallico o in fibra ottica, dovranno essere classificati in base alle classi del relativo ambiente di installazione.

Lo scopo del documento ASSIL è quello di chiarire che per gli apparecchi di illuminazione e relativi cavi (utilizzati sia per il cablaggio interno che per il cablaggio esterno) il Regolamento CPR non è applicabile.

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Campo di applicazione della Direttiva RAEE 2012/19/UE
Open Scope – Esclusione dei componenti per apparecchi di illuminazione


Dal 15 Agosto 2018 la direttiva RAEE si applicherà a tutti i prodotti elettrici ed elettronici identificabili come AEE – Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, salvo che tali prodotti non siano classificabili tra le esplicite esclusioni identificate nel testo della direttiva. (OPEN SCOPE) 

Sulla base della Direttiva non viene più fatto un esplicito richiamo all’allegato  I (che forniva un elenco delle AEE rientranti nel campo di applicazione), creando di fatto possibilità interpretative e portando alcune realtà a considerare anche i componenti come rientranti in tale ambito e quindi AEE.

A tale proposito ASSIL ha elaborato un documento interpretativo circa l’applicabilità della Direttiva RAEE, implementata con l’ Open scope, ai componenti per gli apparecchi di illuminazione.

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Garanzia e vita del prodotto nelle forniture B2B 


Negli ultimi anni il mondo dell’illuminazione ha subito forti cambiamenti a seguito dell’introduzione di nuove tecnologie legate ai LED; tra questi i più rilevanti si riferiscono alla manutenzione/riparazione dei prodotti e alla loro vita presunta. 

Le nuove tipologie di prodotto, per le quali la manutenzione risulta essere più difficoltosa rispetto ai prodotti tradizionali e dove le aspettative di vita sono molto più elevate, hanno infatti indotto gli acquirenti a richiedere garanzie (di funzionamento) di gran lunga più elevate rispetto al passato.

Al fine di una maggior tutela da parte dell’acquirente, si assiste quindi ad una continua richiesta di incremento di estensione della garanzia convenzionale del prodotto.

In particolare negli appalti pubblici, i termini di  garanzia sono estesi notevolmente arrivando a richieste di 10 anni, con la possibilità di ottenere ulteriori punteggi premianti, in fase di aggiudicazione dell’appalto, per garanzie più lunghe. E’ quindi evidente che il concetto di garanzia viene legato alle aspettative di vita del prodotto, alla sua robustezza, affidabilità e ai dati prestazionali.

Tuttavia sulla base dell'articolo 1512 del Codice Civile, questi dati prestazionali non devono essere considerati come elementi costitutivi del buon funzionamento e quindi non devono essere discriminanti del rispetto della garanzia. La garanzia deve quindi essere limitata ai vizi e ai difetti di fabbricazione. Danni all'apparecchio di illuminazione causati da difettosità di impianto, non devono rientrare nei termini di garanzia

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Garanzia: Oneri a carico del fabbricante
Guida per la stesura di un contratto di garanzia convenzionale

(riservato alle aziende associate)


Negli ultimi anni il mondo dell’illuminazione ha subito forti cambiamenti a seguito dell’introduzione di nuove tecnologie legate ai LED; tra questi uno dei più rilevanti si riferisce alla manutenzione dei prodotti. Aspettative di vita molto più elevate e le maggiori difficoltà di esecuzione degli interventi di manutenzione, hanno portato alcuni committenti a richiedere garanzie di funzionamento di gran lunga più estese nei tempi e nei termini  rispetto al passato.

Per questo ASSIL ha realizzato una breve guida per la stesura di un contratto di garanzia convenzionale.

Scarica la guida "Garanzia: Oneri a carico del fabbricante"

 

Illuminazione a LED per il benessere - Position Paper AIDI e ASSIL


Da gennaio 2017 è stata intrapresa, da parte di alcune testate giornalistiche e media, una campagna sull’illuminazione pubblica con sorgenti LED condotta con un approccio superficiale e scandalistico.

Tale campagna ha preso le mosse dall’articolo “Ogni cosa è (male) illuminata”pubblicato lo scorso 6 gennaio 2017 su Il Venerdì di Repubblica e dal servizio “Luce sprecata” andato in onda lo scorso 11 gennaio in occasione della trasmissione televisiva“Presa Diretta (RAI3).

In particolare, sono stati messi sotto accusa molteplici aspetti afferenti l’illuminazione pubblica, senza offrire un adeguato approfondimento e supporto scientifico. Questo ha concorso, quindi, alla costruzione di un messaggio complessivamente distorto e fuorviante che provoca un ingiustificato allarmismo e molta disinformazione sull’opinione pubblica.

A tale riguardo AIDI e ASSIL hanno elaborato il Position Paper “Illuminazione a LED per il benessere” per offrire un approfondimento culturale finalizzato a riconoscerne le valenze, gli impatti e le opportunità conseguenti alla rivoluzione tecnologica in atto nel settore dell'illuminazione, determinata in particolare dall’adozione della tecnologia LED. 

Scarica il Position Paper “Illuminazione a LED per il benessere”

 

DGR Emilia Romagna - Chiarimento interpretativo

Chiarimento interpretativo sul requisito relativo al parametro “temperatura colore minore o uguale a 3000K o 4000K” nella DGR Emilia Romagna n. 1732/2015. Ovvero se tali valori devono essere intesi come valori nominali che ammettono tolleranze o come valori assoluti.

Per scaricare il Position Paper clicca qui

 

Alimentatori per tecnologia dell'informazione usati in impianti o in apparecchi di illuminazione


Sul mercato sono presenti alimentatori progettati per la tecnologia dell’informazione, ma pubblicizzati e commercializzati come idonei per alimentare LED. Questi alimentatori, pur riportando la marcatura CE sulla base delle normative IT, non rispondono alle normative tecniche applicabili per i prodotti di illuminazione.

Nel documento l'Associazione ha elaborato una serie di considerazioni tecno-normative e legislative per affermare che prodotti progettati e conformi solo alle norme previste per la tecnologia dell’informazione, non sono idonei ad essere utilizzati anche per i prodotti ed impianti di illuminazione.

Per scaricare il Position Paper clicca qui
 
 

Rischio fotobiologico da luce blu: gruppo di rischio 0 in apparecchi per illuminazione


Con l’introduzione della valutazione del rischio da radiazioni ottiche artificiali negli ambienti di lavoro e con l’utilizzo sempre più massiccio dei LED, sono più frequenti le richieste di fornitura di apparecchi con Gruppo di rischio “Esente” (ovvero RG0) in accordo alla EN 62471:2008.

Sulla base delle valutazioni e considerazioni contenute in questo documento si può affermare che la richiesta di sorgenti di luce RG0 per illuminazione generale sia da considerarsi eccessiva. Il fenomeno dell’abbagliamento può e deve essere evitato mediante una corretta progettazione illuminotecnica dell’ambiente o dell’area dove le normative corrispondenti tengono conto dei possibili angoli di visione e della direzionalità della luce.

 Per scaricare il Technical Statement clicca qui
 

Lampade LED con attacco G5 e G13: rischi e responsabilità


Il modo più corretto per incrementare l’efficienza energetica di un impianto di illuminazione e la qualità della luce emessa, riducendo contestualmente i costi di manutenzione e funzionamento, è quello di installare nuovi apparecchi d’illuminazione più efficienti.

Tuttavia, per diverse ragioni, ci possono essere casi in cui nell’impianto non vengano installati nuovi apparecchi più efficienti, ma si scelga di mantenere gli apparecchi d’illuminazione esistenti. Per queste applicazioni, il mercato offre lampade LED munite degli stessi attacchi delle lampade a fluorescenza tradizionali ed installabili negli apparecchi di illuminazione esistenti.

L’obiettivo del documento è chiarire gli aspetti tecnici e legali che regolamentano l’immissione sul mercato di lampade tubolari LED con attacco G5-G13. Per altre tipologie di attacchi le considerazioni potrebbero essere simili ma non vengono esplicitamente trattate in questo documento. 

Inoltre ASSIL vuole sottolineare i possibili rischi connessi a questa soluzione e fornire le opportune raccomandazioni per evitare ogni situazione di pericolo.

Per scaricare il Technical Statement clicca qui

 

Protezione contro le sovratensioni in apparecchi di illuminazione LED per esterno


L'evoluzione della tecnologia LED è caratterizzata dalla sua rapida diffusione e al relativo utilizzo anche negli impianti di illuminazione per esterni. L'adozione di questa nuova fonte di illuminazione, senza le necessarie precauzioni, ha però portato a un numero considerevole di guasti denunciati su prodotti installati. 

L'analisi del tipo di guasto segnalato ha evidenziato che, nella maggior parte dei casi, l'origine dei malfunzionamenti è principalmente dovuto alle sovratensioni che interessano l'apparecchi.

Pertanto, ASSIL ha predisposto il Technical Statement "Protezione contro le sovratensioni in apparecchi di illuminazione LED per esterno" per fornire linee guida a tutti i soggetti del mercato (produttori, progettisti e installatori) sul fenomeno delle sovratensioni e i possibili impatti sull'affidabilità dei prodotti, al fine di prevenire tali fenomeni nelle installazioni e negli impianti.

Per scaricare il Technical Statement clicca qui

 

EN 62493 e situazione EMF


La valutazione EMF su un prodotto elettrico è uno dei requisiti essenziali della direttiva di bassa tensione LVD (2006/95/CE), pertanto la rispondenza a tale norma fornisce presunzione di conformità per la marcatura CE del prodotto.

Con l’approssimarsi della data di entrata in vigore definitiva della norma EN 62493: “Assessment of lighting equipment related to human exposure to electromagnetic fields” molte sono state le richieste di chiarimenti circa l’applicazione della norma e della valutazione dei prodotti con riferimento all’EMF (electromagnetic field).

Per fare chiarezza, l’Associazione ha redatto un Technical Statement che può essere scaricato cliccando qui



Il rischio fotobiologico nell'illuminazione stradale


L’utilizzo dei LED come sorgente efficiente e di lunga durata, ha sempre maggior impiego nell’illuminazione di aree esterne, strade urbane ed  extraurbane, ovvero nell’illuminazione stradale. La direzionalità della luce favorita dalle ridotte dimensioni della sorgente, permettono al progettista degli apparecchi di illuminazione di orientare i fasci luminosi nelle direzioni volute aumentando le efficienze ottiche e riducendo i fattori di dispersione della luce.

L’aspetto legato al rischio fotobiologico da luce blu è però spesso un freno da parte degli amministratori nell’agevolare e favorire il rinnovamento e l’efficientemente degli impianti. Spesso molti progettisti, installatori o le riviste tecniche di settore, mettono in guardia paventando una pericolosità intrinseca della sorgente per il rischio fotobiologico da luce Blu. La complessità delle misurazioni e delle valutazioni tecniche che permettono di dimostrare il contrario, spesso non sono pienamente disponibili e lasciano irrisolte le questioni.

Scopo del documento è fornire elementi oggettivi affinché si possa comprendere che nelle applicazione di illuminazione stradale il rischio fotobiologico da luce Blu non è praticamente esistente.

Per scaricare il documento clicca qui
 


Criteri di valutazione del rischio fotobiologico delle lampade per illuminazione generale usate negli ambienti di lavoro:  aggiornamenti normativi in corso 


Con l’obbligo di valutazione del rischio da ROA introdotta dal capo V del Titolo VIII (art da 213 a 218) del DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 N. 81 è emersa l’esigenza di ottenere dai  produttori di illuminazione dati di emissione idonei ai fini della valutazione del rischio. Questa esigenza ha indotto a modificare ed integrare  le differenti  norme di prodotto al fine di garantire un adeguato livello di sicurezza ottica e di normalizzare le informazioni da fornire all’utente.

Nell’ambito del presente rapporto si forniscono i criteri principali cui attenersi nelle valutazioni del rischio da sistemi di illuminazione alla luce degli attuali aggiornamenti normativi in corso.

Scarica il documento qui
 
 

Potenziali di risparmio energetico negli impianti di illuminazione stradale e di altre aree esterne


Il continuo evolvere della tecnologia, unitamente alla necessità di ridurre i consumi e le bollette elettriche a carico delle amministrazioni pubbliche le cui voci di spesa energetica hanno un peso rilevante nei bilanci, pongono il tema del risparmio energetico tra quelli di maggior interesse e di più urgente attuazione.

Scopo principale dell’illuminazione pubblica è quello di fornire l’illuminazione necessaria a facilitare il compito visivo agli utenti della strada e ad identificare gli ostacoli che possono presentarsi nell’utilizzo della stessa. A tela proposito la norma UNI 11248 fornisce gli elementi per una corretta classificazione delle strade e quindi ne definisce le categorie illuminotecniche. È da questo punto fermo che bisogna partire per analizzare i possibili interventi di risparmio energetico.
 

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Documento informativo sulle lampade LED con tensione nominale inferiore a 50V


Con l’evoluzione dell’uso dei LED nell’illuminazione, la diffusione di soluzioni luminose che utilizzano questa nuova tecnologia per sostituire le tradizionali lampade, si è estesa sempre più. Le soluzioni “retrofit” che promettono maggiori efficienze ed equivalenze di flusso luminoso sono sempre maggiormente pubblicizzate e commercializzate. Tra queste vanno sicuramente contemplate le lampade LED che sostituiscono le tradizionali lampade alogene in bassissima tensione funzionanti normalmente a 12V.

Purtroppo, si trovano sempre più spesso prodotti pubblicizzati come intercambiabili con le lampade alogene, ma che di fatto presentano delle problematiche di funzionamento che non ne permettono una reale sostituzione. Come tutte le nuove tecnologie, le applicazioni su prodotti può presentare alcune problematiche. La conoscenza di alcune caratteristiche funzionali e l’applicazione di possibili soluzioni, permette di evitare disguidi e malfunzionamenti dei prodotti.

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Documento informativo sugli alimentatori per lampade a scarica


Con l’approvazione del regolamento 245/2009 da parte del Parlamento Europeo, in applicazione alla Direttiva ERP (2009/109/CE ex EUP 2005/32/CE), sono stati definiti dei limiti di efficacia e efficienza per le lampade a scarica ad alta intensità e per le relative unità di alimentazione al fine di conseguire un risparmio energetico. Questi limiti porteranno, nell’arco dei prossimi anni, a dei cambiamenti anche radicali nell’utilizzo e nell’applicazione di queste tecnologie.

In questo periodo di transizione, molti soggetti del marcato indicano sui propri cataloghi, documentazioni tecniche e seminari, alcune affermazioni che non sempre sono corrispondenti a verità, sfruttando il momento di confusione legato al periodo di cambiamento. Scopo di questo documento ASSIL, preparato e condiviso dai rappresentati dell’industria italiana ed europea, è quello di fornire chiarezza su alcune affermazioni oggi circolanti che rischiano di orientare in modo errato nella scelta dei prodotti.

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Valutazione della radiazione ottica artificiale (ROA) per l'illuminazione negli ambienti di lavoro (Aprile 2010).


Le prescrizioni contenute al capo V del DLgs.81/2008 si applicano ad impianti realizzati da un grande varietà di sorgenti luminose artificiali a cui i lavoratori possono essere esposti nei luoghi di lavoro. Queste sorgenti includono, tra l’atro, quelle per illuminazione funzionale per gli ambienti di lavoro, i dispositivi indicatori, i display e altre sorgenti similari. Scopo del presente documento è quello di fornire un elenco di sorgenti luminose primarie e secondarie (lampade, apparecchi di illuminazione o applicazioni per illuminazione funzionale) che, in applicazione dell’articolo 216 non necessitano di ulteriori verifiche o valutazioni da parte del datore di lavoro.

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Regolamento 245/2009/CE: Comunicazione ASSIL ai distributori/grossisti


Il presente comunicato è stato predisposto, a cura del Gruppo Sorgenti di ASSIL, per fornire al mercato tutte le necessarie informazioni, per comprendere con chiarezza le implicazioni degli obblighi previsti dal recente Regolamento Comunitario 245/2009/CE, entrato in vigore il 13 Aprile 2009, che introduce requisiti di ecodesign per i prodotti per l’illuminazione (apparecchi, sorgenti, componenti) utilizzati prevalentemente nel settore terziario

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Sicurezza degli apparecchi: Adattatori T5 e LED per apparecchi per lampade T8, T10 e T12


Sono sempre più comuni sul mercato alcuni adattori che permettono ada pparecchi progettati per lampade T8,T10 e T12 di utilizzare lampade T5 o a LED. L'aggiunta di un adattatore ad un apparecchio già installato ha creato grandi perplessità da un punto di vista della sicurezza e delle prestazioni. ASSIL, con questo documento, vuole sottolinearne i possibili rischi e fornire le opportune raccomandazioni per evitare ogni situazione di pericolo.

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Sicurezza degli apparecchi: Classificazione IP40


In seguito ad alcune segnalazioni pervenute ad ASSIL riguardanti la conformità di prodotti al grado di protezione IP4X, in particolare riguardo la possibilità di penetrazione all’interno dell’involucro della sonda di prova di diametro 1mm prevista dalla norma EN 60598-1, ASSIL ha redatto un documento di chiarimento sull'interpretazione della norma EN60598-1 e della norma orizzontale EN60529 che non sono perfettamente allineate, anche sulla base delle recenti interpretazioni prese a livello OSM-LU.

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